“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù”

Lo zucchero da tavola è il protagonista delle sensazioni dolci del nostro palato…

Siamo soliti associarlo ad esperienze piacevoli, da una bella fetta di torta al semplice caffè mattutino.

In realtà lo zucchero ci viene in soccorso anche in situazioni meno liete.

Scopriamolo insieme…

Un tempo tutte le pillole venivano fabbricate a mano.

Il farmacista, seguendo ricette scritte sui formulari di Farmacopea, pestava in un mortaio tutti i componenti adatti alla cura di una determinata malattia.

Stendeva la pastetta ottenuta su un apposito strumento detto pilloliere, la pressava formando dei tubicini che venivano poi tagliati in pillole.

Queste però avevano alcuni difetti: soffrivano l’umidità, e non potevano essere conservate facilmente.

Non erano facili da deglutire, essendo ruvide e “polverose” e cosa ben peggiore a contatto con la lingua si disfavano diffondendo il sapore degli ingredienti, solitamente amari e nauseabondi.

Per evitare tutti quegli inconvenienti, si prese l’abitudine di “confettarle” nello zucchero.

La confettatura è il processo tecnologico di rivestimento del nucleo di una compressa usando soluzioni zuccherine, principalmente di saccarosio e avviene in diverse fasi al fine di ottenere dei singoli confetti, perfettamente tondeggianti, levigati.e lucidi.

Le compresse vengono opportunamente rivestite per essere protette dall’umidità o dall’ossidazione, per controllare il rilascio del principio attivo contenuto, per ottenere un rivestimento gastroreistente, nonché mascherare eventuali odori e sapori sgradevoli

La confettatura, a volte, può avere il solo scopo di migliorare l’aspetto estetico o la riconoscibilità del prodotto attraverso la colorazione del “confetto” e l’ incisione di caratteri o loghi della casa farmaceutica.

Ricordate l’allegro motivetto che cantava Julie Andrews nel famoso film Disney nei panni di Mary Poppins?

Basta un poco di zucchero”… e se è aromatizzato, tanto meglio!!!