Zucchero integrale: una barretta di dolcezza!

Ormai lo zucchero di canna fa parte del nostro quotidiano… Ma sapevate che oltre a quello “grezzo” che usiamo per zuccherare le nostre bevande, esiste anche quello “integrale”? Conosciamolo meglio…

Chi non ne conosce l’aspetto potrebbe pensare di aver dinanzi dei tocchetti di cioccolato semi-fondente… ma basta assaggiarne un pezzetto per accorgersi che si tratta di zucchero di canna!

Più precisamente, si tratta dello zucchero nero, il dolcificante più apprezzato ed utilizzato nel continente asiatico, sia in cucina che come rimedio naturale.

In Italia è ancora poco diffuso ed è meglio noto con il nome di zucchero integrale o zucchero umido.

La sua lavorazione prevede diverse fasi, ma si tratta di un procedimento semplice e soprattutto naturale.

Raccolta la canna da zucchero, questa viene ripulita dal fogliame e macinata al fine di ottenerne il succo: la melassa.

Questo sciroppo viene fatto bollire lungamente fino a ricavarne una pasta densa e plasmabile. A questo punto si lascia raffreddare il necessario per modellarne dei panetti compatti e solidi.

 

L’apporto calorico dello zucchero di canna integrale è inferiore rispetto a quello bianco o di canna grezzo: parliamo di circa 356 kcal/100gr., ma ha un potere dolcificante inferiore e per ottenere lo stesso grado di dolcezza è necessario aumentarne il dosaggio.

Inoltre contiene meno saccarosio e, rispetto anche ad  altri zuccheri, apporta una maggiore quantità di vitamine e sali minerali, in particolare calcio, fosforo, potassio e magnesio. Contiene anche una minima parte di acido glicolico, utile per migliorare la pelle.

Rispetto agli zuccheri “tradizionali” ha un gusto ricco di sfumature e un intenso sapore di melassa.

Se ne conoscono due varianti: lo zucchero Panela e il Mascavo.

Le uniche caratteristiche negative dello zucchero integrale sono la scarsa reperibilità in commercio (specie per la tipologia compatta) e, ahimè, il prezzo.

Forse qualcuno l’ha scambiato davvero per cioccolato…