Il caffè dell’amicizia

Una bevanda della tradizione, capace di riscaldare le serate fredde e i cuori solitari…è il caffè alla valdostana.

Tipicità della cucina alpina, speziato e leggermente alcolico, il caffè alla valdostana non è solo una bevanda, ma un vero e proprio un rito sociale.

Il contenitore utilizzato per bere questo caffè, frutto dell’artigianato valdostano, è chiamato “coppa dell’amicizia”: un oggetto intagliato in legno, composto da diversi beccucci per poter bere in compagnia.

Il legno più utilizzato è quello di noce o di acero, capace di donare un sapore particolare al contenuto e resistere alle alte temperature.

La ricetta è piuttosto semplice, ma di grande effetto!

 

 

Si prepara il caffè con la classica moka, mentre a bagnomaria si riscalda qualche bicchierino di grappa e di Génépy (liquore tipico ottenuto dall’ artemisia).

Appena pronto, si versa il tutto nella speciale coppa, aggiungendo zucchero, cannella, scorzette di limone e di arancio.

Importante è cospargere i beccucci e l’orlo della coppa con abbondante zucchero e grappa.

Mescolare con cura e lasciar riposare alcuni minuti.

 

 

A questo punto non resta che servire “accendendo” la grappa e creando un piccolo flambé di sicuro effetto scenico.

I convitati berranno, una volta spenta la fiamma con il coperchio, uno dopo l’altro e in senso antiorario, dai diversi beccucci della coppa (“à la ronde”).

Il giro viene ripetuto più volte e secondo la tradizione la coppa, una volta alzata, non dovrebbe essere mai appoggiata sul tavolo.Risalente al sedicesimo secolo, parte integrante del folklore e della cultura popolare della Val d’Aosta, questo momento conviviale è un’esperienza di sapori ed emozioni.

Un ricetta ideale per riscaldare le serate più gelide e i cuori più imperturbabili.

Caffè bollente, alcool, spezie e flambè…e la sereta diventa un esplosione di gusto e complicità!