Negroni… un cocktail aristocratico!

Con le sue tre parti uguali di gin, vermouth rosso e bitter, il Negroni è l’aperitivo italiano più diffuso al mondo, tanto da classificarsi tra i migliori cocktail.
La nascita di questo drink ha una storia affascinante proprio come il suo ideatore, il conte Camilo Negroni. Scopriamola!

Siamo a Firenze nel 1919 e l’Italia è appena uscita dalla Grande Guerra.

Nonostante le molteplici difficoltà, in centro città iniziano a fiorire salotti e caffè in cui si ritrovano intellettuali e facoltosi del tempo.

Camillo Negroni, personaggio bizzarro, eclettico e appassionato viaggiatore, era solito frequentare il Caffè Casoni di Via de’ Tornabuoni.

Un giorno il conte stanco del solito aperitivo, l’Americano (una combinazione di vermouth e bitter molto in voga all’epoca!), chiese al suo fido barman, Fosco Scarselli, una spruzzatina di Gin in sostituzione del seltz, in onore agli ultimi viaggi a Londra.

 

 

Nei giorni a seguire il drink prese ad essere molto venduto e apprezzato.

L’aggiunta di gin ne “rinforzava” il grado alcolico senza variarne la tonalità di rosso e ne esaltava il gusto di ginepro.

Scarselli adottò un trucco tuttora utilizzato dai barman per distinguere l’Americano dal Negroni: mettere una fetta di arancio intera nel secondo e mezza nel primo.

Così il mix divenne ‘l’Americano alla maniera del conte Negroni’, ma ben presto prese il nome dall’aristocratico che tanto amava questo drink.

 

 

Il cocktail vanta diverse declinazioni, ma la più nota è “il Negroni sbagliato” che nasce nel ’68 al Bar Basso di Milano.

La leggenda narra che fu generato proprio da un errore del barista che in fase di preparazione, confuse la bottiglia del gin con quella di prosecco.

Il Negroni è uno dei pochi cocktail ‘internazionali’ con una storia certa e una composizione mai messa in discussione.

Un mix che ha resistito a mode e cambiamenti, tanto che ancora oggi conserva l’antica ricetta dopo quasi 100 anni!

Bere un Negroni non è come sorseggiare un semplice aperitivo, ma significa bere un pezzo di storia italiana.