Benvenuti allo Starbucks che non ti aspetti

La Roastery Reserve di Milano è qualcosa di assolutamente unico nel panorama mondiale del food & beverage: un omaggio alla cultura italiana dell’espresso, del design e dell’artigianato.

Siamo a Milano, in Piazza Cordusio, in un meraviglioso palazzo d’epoca a pochi metri dal Duomo.

E proprio qui la multinazionale Starbucks ha aperto al pubblico la prima Reserve Roastery europea, la terza nel mondo, dopo quella di Seattle e Shanghai, ma la più bella secondo la stampa internazionale.

Ciò che troviamo nell’ex Palazzo delle Poste, è un vero e proprio tempio del caffè.

Nei 2300 metri quadri, pensati ad hoc per il pubblico italiano, troviamo una terrazza esterna, arredata con gazebo, salottino panoramico e porta d’ingresso adornata da una grande scultura in marmo di Toscana che rappresenta una sirena (simbolo della catena).

Il fulcro della mega caffetteria è la grande macchina tostatrice in funzione 24 ore su 24.

La Scolari prepara caffè Arabica di altissima qualità proveniente da 30 paesi nel mondo: piccoli lotti esclusivi tostati per la prima volta in Europa.

I chicchi di caffè arrivano alla macchina attraverso dei tubi trasparenti che corrono sul soffitto l’intero processo avviene sotto gli occhi dei presenti.

 

Oltre al caffè si possono trovare più di 100 bevande da gustare in abbinamento a leccornie appena sfornate da Rocco Princi.

Naturalmente si ha la possibilità di acquistare pane, focacce e pasticceria italiana al banco.

La caffetteria sarà aperta tutti i giorni dalle 7 alle 22 ed ospita anche una piccola biblioteca con più di 200 titoli legati al caffè.

Certo qualche critica non manca…, specie sui prezzi!

Sta di fatto che questa nuova realtà possa essere una buona occasione di crescita e incontro.

Senza dimenticare che la Starbucks investirà contributi in formazione, creerà circa 300 posti di lavoro e collaborerà con la Fondazione Don Gino Rigoldi e l’Accademia Teatro alla Scala.

Un grande progetto insomma la cui realizzazione è stata possibile anche grazie alla storia e alle maestranze italiane.