Il panaro solidale: “Chi può metta, chi non può prenda”

Dalla “spesa sospesa” al “panaro solidale”, il cuore generoso degli italiani batte all’unisono.

L’abitudine partenopea di lasciare un caffè sospeso al bar è un gesto nobile e antico, compiuto da persone di buon cuore affinché ognuno possa gustare un buon espresso.

 

Nella realtà straordinaria che stiamo vivendo questa generosità si è trasferita all’intero settore alimentare, ispirando numerosi progetti in tutto il territorio nazionale.

Ne sono esempio la “spesa sospesa” e il “carrello solidale”, iniziative a sostegno di coloro che a causa dell’emergenza in atto, stanno vivendo un periodo di difficoltà anche economica.

 

A Napoli e un po’ in tutto il meridione, è ritornato in uso il “panaro”, l’antica usanza di ritirare i prodotti direttamente dal balcone di casa con l’ausilio di un cesto.

Un’iniziativa intelligente che permette di ridurre al minimo i rischi da contatto, senza annientare i rapporti umani.

 

 

Ma c’è chi ha fatto di più, con un’idea semplice e al contempo straordinaria: il “panaro solidale”.

Nel centro storico di Napoli, in via Santa Chiara, è comparso un cesto accompagnato da un cartello: “Chi può metta, chi non può prenda“.

 

La frase richiama quella esposta nello studio di Giuseppe Moscati, al tavolino dell’onorario.

Il medico santo rivolgeva questo messaggio ai suoi pazienti, invitando i più abbienti a lasciare un’offerta per le cure ricevute e i poveri a prendere il denaro necessario per le medicine.

 

 

Con la stessa sensibilità, gli ideatori del “panaro solidale” hanno deciso di mettersi al servizio dei bisognosi.

Giuseppina Andelora e Angelo Picone ogni giorno preparano da mangiare per nove senzatetto, e lo calano giù dal loro balcone.

In questo cesto, ciascuno può lasciare qualcosa, e chi ha bisogno può prenderne.

 

L’iniziativa non è un caso isolato e i panieri della solidarietà si sono moltiplicati in tutta la città, soprattutto nel centro storico.

Gli italiani restano a casa fisicamente, ma il battito del loro grande cuore fa eco in ogni dove.